o_sceno

ll nostro spettacolo nasce prima di piombare in questo incubo e in quella stessa realtà rimane incompiuto. La prima prova aperta al pubblico salta a causa dei provvedimenti restrittivi in vigore da marzo 2020.

Abbiamo iniziato a lavorarci più di un anno fa partendo dalla necessità di ripensare al teatro.

In un processo “a togliere” volevamo  avvicinarci alla sua premessa di base , ovvero la creazione di un tempo e di uno spazio condiviso.

Quello che abbiamo costruito fin qui è appunto un rito. Il rito della fine.

 

 

Adesso il teatro non esiste, non può esistere. La possibilità che resta e che scegliamo è di continuare a chiederci cosa sia, anche, e soprattutto, nel paradosso della condizione avversa in cui si trova: la sua antitesi.

O_SCENO è la forma che diamo a questa possibilità,

legandoci all'etimo di O_SCENO come “ciò che sta fuori dalla scena “, inventato da Carmelo Bene.

Ognuno è solo, isolato in un suo tempo e in un suo spazio, solo nello svolgere la sua funzione all'interno del rito, all'oscuro degli altri e di ciò che accade intorno a sé. Lasciamo che sia il caso a costruire coincidenze e significati. L'operazione qui proposta è quanto più pensiamo si potesse avvicinare alle percezioni del nostro teatro, ben consapevoli che questa forma, forse più riconducibile al mezzo filmico, esaudisca le sensibilità in maniera differente.  

Il senso di questo esperimento sta nel farlo, non tanto con lo scopo di creare un “prodotto” fruibile, ma un punto nuovo di osservazione sul teatro, la sua natura e le sue condizioni.

ogni volta qualcosa cambia qualcosa rimane

UN PROGETTO DI

Raffaele Tori

Francesca Colli

Alessio Gianardi

 A CURA DI

Raffaele Tori

 Francesca Colli

Nicolàs Schiraldi

Alessio Gianardi

Alessandra Bordino

Silvia Walter

Carla Benoldi

Antonio Bartalini

Mila Casali

Giovanna Alessandrini 

o_4 / fine giugno

archivio

O_1 / inizio maggio

O_2 / metà maggio

O_3 / inizio giugno

home