AP-PUNTINI

 

punto 1

la mia vicina

 

La mia vicina indossa gli occhiali da sole, un cappello, una mascherina, i guanti in lattice e sale in auto.

La mia vicina appena spunta qualche margherita sul prato verde chiama i giardinieri perché non sopporta il disordine e finalmente soddisfatta dice: ah, un po’ di pulizia.

La mia vicina dice che Trump ha eliminato la disoccupazione e ha fatto ripartire il Paese.

La mia vicina non ha visto i mille buchi nella terra per i corpi dei senzatetto (oppure li ha visti e considera che calerà ancora la percentuale dei disoccupati).

punto 2

la mascherina

 

Una ragazza cammina sulla pista ciclabile deserta indossando un foulard in testa a mo’ di turbante, gli occhiali da sole, dei guanti grossi tipo da giardinaggio, una sciarpa intorno al collo e una mascherina. 

 

Un ragazzo in coda al supermercato indossa una mascherina con fantasia stile militare abbinata agli occhiali e ai suoi pantaloni mimetici e rotea continuamente testa e occhi come per accertarsi di essere notato. 

 

Che cosa accomuna i corpi di queste persone (inclusa la mia vicina)?

Direi una certa fierezza (o sottile eccitazione) per la mise epocale.

La mascherina per tanti è diventata la prova che si sta attraversando un momento epocale e che -anche da anonimi - si è parte di qualcosa, si è dentro la storia.

punto 3

l’allegria

 

C’è una nuova religione che si chiama corona virus e una sola cosa mi è chiara di questo nuovo dogma : questa religione è disturbata principalmente da una cosa: l’allegria.

punto 3 bis

mantenimento/misurazione/obbligatorio/divieto/segnaletica/limitazione/sicurezza

 

Ci sarebbe un punto da aggiungere alle nuove regole ministeriali per lo spettacolo da vivo:  Vietato ridere.

Così che finalmente il teatro diventi un luogo perfetto per tutti quelli - e sono in tanti-  disturbati dall’allegria del pubblico e eccitati dalla noia delle regie rupofobiche.

punto 4

il primo quarto d’ora su zoom/skype

 

mi senti?

ti vedo

io non ti sento

ti vedo ma non ti sento

ora mi vedi?

io ti sento

ti ho chiesto se mi vedi?

come faccio a vederti se non ti sento

etc etc

infine siamo sempre in una pièce di Beckett.

punto 5

i drammaturghi- ovvero niente di nuovo-

 

C’è quello che dalla ricchezza del suo attico disprezza i colleghi se malauguratamente hanno qualche idea in tempo di quarantena. Snobismo dai piani alti. Niente di nuovo.

C’è quello che stava al di sopra di tutto prima del virus, che sta al di sopra durante il virus e starà al di sopra anche dopo, perché nulla di esterno ci può cambiare. Niente di nuovo.

C’è quello che non riesce a scrivere senza poter sentire un dialogo in un bar, senza l’interazione con gli umani. Niente di nuovo.

C’è anche quello che tace e io confido che il suo sia ascolto. 

 

Mi sono chiesta: può un drammaturgo- ovvero uno scrittore dell’umanescenza- disprezzare gli altri esseri umani? 

Mi rispondo che certo Thomas Bernhard era un misantropo ma poi, indagando sulla sua vita, si scopre che aveva in odio gli accademici e non il fattore o il contadino.

Quindi il punto è che - drammaturghi e non - farsi forti coi deboli ed essere collusi coi forti è l’unico peccato imperdonabile.

Odiare gli esseri umani, oltre che tremendamente facile, è un peccato mortale.

punto 6

il comico

 

Sempre più persuasa della natura reazionaria dei drammi sentimentali e della potenza rivoluzionaria del comico.

Solo il comico li seppellirà o ci salverà -non  dalla vita o dalla morte- ma dalla seriosità confusa per profondità e da tutte le illusioni di sensatezza. 

La bellezza è mistero e nulla è più misterioso del comico. Il comico è un buon punto da cui guardare il mondo.

punto 7

i video muti

 

Scoprire che l’assenza di audio non nasconde le vanità e che nello splendore del muto l’interprete -ancor più- si rivela. 

 

 

il punto

il risentimento

 

Il risentimento è una pratica mortale per la scena e ferale per la vita.

rita frongia

/// Prato

RUMINOS