LA NOSTRA SCUOLA NON È UNA SCUOLA MA UNO SPAZIO DI RICERCA E APPROFONDIMENTO ATTRAVERSO LA PRATICA ARTISTICA. CI SI MUOVE IN UNO SPAZIO DI MEZZO CHE NON È ANCORA ARTE MA CHE POTREBBE DIVENTARLO. PARTIAMO DAL PRESUPPOSTO CHE, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, SAPPIAMO CHI SIAMO MA NON SAPPIAMO COSA POSSIAMO ESSERE. CAMBIARE I PUNTI DI OSSERVAZIONE. ALLONTANARSI DA ZONE NOTE, DA PORTI SICURI PER ENTRARE IN UN'OTTICA DI SCOPERTA PERMANENTE.

Il RIFUGIO è la metafora che abbiamo scelto quest'anno.

Ogni rifugio è punto di osservazione sugli elementi all'origine del teatro, del disegno e della scrittura. CORPO, essere primo dell' agire, CARTA, che nasce per essere supporto del segno, PAROLA, pietra che ferma un pensiero.

RIFUGI è un ciclo di seminari residenziali da ottobre a giugno per indagare da dove nasce la necessità creativa. Nove week-end che possono essere  itinerario unico, o composto da tappe scelte a seconda del desiderio di ricerca personale. 

SCEGLI         

IL TUO

ITINERARIO

//Una tappa

////Un percorso

////////Tutto il  viaggio

 

CARTA / PAROLA

DA sabato alle 10

A domenica alle 18

CORPO

DA venerdi alle 21

A domenica alle 18 

////si dorme e si mangia qui

ORARIO

CORPO

Sono corpo e il corpo è la mia soglia del mondo.

Allenarlo perché diventi strumento attento di presenza nelle sue azioni-reazioni.

La pratica corporea si basa sui principi cardine di:

_Tempo (quando agisco e durata dell’azione) _Spazio (dove sono, dove agisco)

_Forma (che cosa, come agisco).

CORRISPONDENZE_IO E TUTTI Io da solo, io e gli altri. Ascolto e Osservazione. Intuizione-azione. Mimesi e opposizione, la relazione con l’altro. Lasciarsi

modificare, spostare. Muovere ed essere mossi. 

ARIA-SUONO-VOCE La voce è nel corpo. Connessione respiro-movimento, aria-suono. Sperimentare il corpo come risuonatore e luogo della memoria. L'energia del suono, le sue qualità. La voce come mezzo, il ponte da dentro a fuori. Il canto, la voce parlata. 

APPUNTI COREOGRAFICI Il corpo materia. La forma come azione della materia. Energia e qualità del movimento. Allenare la precisione e la ripetibilità. Apprendimento e rielaborazione di variazioni, la destrutturazione. Improvvisazione e Composizione.

PRESENTARSI ALL'APPUNTAMENTO_LA SCENA Essere (nel) presente. Indagare principi e strumenti utili allo sviluppo di un corpo consapevole delle proprie capacità espressive e pronto in quanto soggetto creativo. Allenare la presenza, l'intuito e la consapevolezza delle scelte. L'Inizio, la fine e quello che c'è nel mezzo. L'uso di tempo-spazio-forma come elementi narrativi.

CARTA

Non ho ricordo di quando non c'era la carta.

Dalla produzione della carta al disegno in cammino. Prima del segno, tornare al supporto per avvicinarsi all'origine, allo stupore di cominciare dal niente.

PAROLA

Un passo di lato.

La parola non è che un segmento indivisibile di suoni con cui si comunica. Un'astrazione che nasce di lato all'oggetto. La parola è un'entità creativa, scegliendola si sceglie e genera una realtà.

Scrivere è scegliere le parole, un rito magico per dare una forma all'invisibile.

PRODUZIONE DEI FOGLI Sminuzzamento della carta di recupero e macerazione in acqua. Costruzione dei telai matrice e delle presse. Immersione.  Stesura dei fogli su panni per asciugatura. Pressatura e  essiccatura.

COSTRUZIONE DEL TACCUINO-PRIMI SEGNI Scoperta. Sperimentazione degli strumenti, delle tecniche e del colore sulla carta. Primi segni. Costruzione e rilegatura del taccuino. 

DALLA VISIONE ALLO SCRITTOAllenare l'uso delle parole e la loro conoscenza viva. Descrizione e astrazione. Traduzione dell'immagine. Raccolta e selezione.

VARIAZIONI SUL TEMA Riconoscere il fuoco centrale. Girare intorno o tirare dritto al centro. Cambi di prospettiva. Destrutturazione del testo e riscrittura. Relazione tra stile e identità.

 

Il concerto è finito ma tutti restano lì.

Nessuno si muove.

Aspettano che torni, ancora.

Per l'ultima canzone, l'ultima.

Una voce dal palco dice

ELVIS HAS LEFT THE BUILDING

L'ULTIMO RIFUGIO_ CHIAMATA PUBBLICA PER COSTRUIRE UNA FESTA

Inizia con un cammino nel territorio circostante e si chiude al buio, osservando  le prime stelle d'estate. Nel mezzo disseminiamo le tracce delle scoperte fatte fin qui.